venerdì 20 aprile 2012

Le sigarette fanno più male della marijuana


 "Fa meno male delle sigarette"

Londra "assolve" la marjiuana


Le sigarette fanno più male della marijuana

http://www.121doc.it/press/sigarette-piu-dannose-della-marijuana-7243.html

MEGLIO UNO SPINELLO AL GIORNO – Il fumo di sigaretta provoca più danni alla salute di quello di marijuana. Le sigarette causano cancro ai polmoni, problemi respiratori a lungo termine come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e, innanzitutto, l’indebolimento delle funzionalità polmonari. Lo stesso non avviene nei soggetti che fumano marijuana occasionalmente. A confermarlo una ricerca pubblicata sul Journal of the American Medical Association. Spiega Stefan Kertesz, primo autore dello studio: “Con l’uso della marijuana in aumento e un gran numero di persone che sono state e continuano ad esservi esposte, sapere se provoca danni permanenti alla funzione polmonare è importante per la salute pubblica e l’uso medico della marijuana. Si sa da tempo che il fumo di marijuana contiene molte sostanze chimiche irritanti presenti anche nel fumo di tabacco e può causare irritazione ai polmoni, respiro sibilante e tosse subito dopo l’uso. Tuttavia, nella ricerca sugli effetti a lungo termine sulla funzione polmonare vi sono incongruenze”. Il fumo di sigaretta fa addirittura più male di quello di marijuana.
SOLO LE SIGARETTE PROVOCANO LA PERDITA DELLE FUNZIONALITA’ POLMONARI – L’indagine è stata condotta dall’università dell’Alabama utilizzando il database di Cardia, un progetto di ricerca che ha coinvolto 5.000 cittadini statunitensi fra i 18 e i 30 anni per un periodo di 20 anni, dal 1985 al 2006. I dati mostrano che il fumo di tabacco diminuisce la capacità polmonare e il picco di flusso respiratorio (PEF), ossia la massima forza con la quale una persona riesce a espirare l’aria a seguito di un’inspirazione. Questo, appunto, non avviene con il fumo di marijuana. Anzi, sembra che per la marijuana sia vero il contrario: “Ai livelli di esposizione comunemente osservati negli americani – chiarisce Kertesz – l’uso occasionale di marijuana è stato associato ad un aumento del flusso d’aria e della capacità polmonare. Questo aumento non è grande, ma statisticamente significativo. E i dati hanno mostrato che anche con livelli moderatamente elevati di utilizzo, circa uno spinello al giorno per sette anni, non ci sono prove di diminuzione del flusso d’aria o del volume polmonare”.

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 I DANNI DELLA MARIJUANA – Ovviamente l’obiettivo dell’indagine non è quello di incentivare il consumo di marijuana, ma indurre gli individui a smettere di fumare. Kertesz avverte infatti che fumare marijuana danneggia comunque i polmoni: “Gli adulti sani soffiano da 3 a 4 litri d’aria in un secondo. La quantità che si guadagna in media con la marijuana è piccola, pari a circa meno di un quinto di una lattina. Quindi è qualcosa che nemmeno si nota e che non viene mantenuta nel tempo”. Il risultato poi “cambia per le persone che arrivano a livelli elevati di esposizione alla marijuana nella propria vita: a quel punto i dati suggeriscono che avviene un calo del flusso polmonare d’aria”. Gli effetti negativi della marijuana, inoltre, riguardano anche altri ambiti: il sistema cardiocircolatorio e quello immunitario, ad esempio, vengono entrambi compromessi dall’uso della marijuana.

http://www.codda.org/flora/maria/notizie/rep5.htm

LONDRA - "La marijuana dà meno assuefazione delle sigarette e dell'alcol": la commissione governativa britannica sull'abuso della droga spezza l'ennesima lancia di questi tempi in favore delle droghe leggere e propone di riclassificare la cannabis nella categoria B, la stessa degli steroidi anabolizzanti e del valium. "L'azione cardiovascolare della marijuana - spiega il rapporto - è simile agli effetti dell'esercizio fisico e probabilmente non pone rischi significanti alla salute degli adolescenti e dei giovani adulti".

Gli esperti medici ai quali il ministro dell'Interno David Blunkett aveva chiesto di studiare i pro e i contro di un ammorbidimento della legge sulle sostanze illecite ribaltano dunque la concezione medica della marijuana e sostengono che l'assunzione di cannabis potrebbe fare addirittura bene alla salute. Solamente se associata allo spinello, quindi all'assunzione mista a tabacco e carta, senza un vero e proprio filtro come quello delle sigarette, la cannabis ha un effetto negativo - spiega il rapporto - non tanto su neuroni e cervello quanto sul fisico in generale, perché lo spinello è più cancerogeno della sigaretta. Per il resto, "l'uso della marijuana non è associato a gravi problemi di salute in singoli individui o nella società".

Blunkett aveva annunciato l'intenzione di riclassificare la marijuana - l'uso personale con le nuove norme rimarrà un reato ma non comporterà l'arresto - nell'ottobre dell'anno scorso, a condizione, aveva detto, che il progetto fosse approvato da una commissione di esperti. Il via libera della commissione porterà a una modifica della legge esistente forse già il mese prossimo e, secondo gli esperti, la mancanza di una pena per l'uso personale non porterà a un aumento del consumo o del numero dei singoli consumatori di marijuana.

Girasoli e marijuana contro le radiazioni



Girasoli e marijuana contro le radiazioni

 http://cipiri2.blogspot.it/2012/03/girasoli-e-marijuana-contro-le.html

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