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lunedì 28 maggio 2018

Così Vinceva la Gravità Michael Jackson

forza muscolare di colonna, addominali e gambe


La mossa impossibile di Michael Jackson 

forza muscolare di colonna, addominali e gambe

L'illusione di vincere la forza di gravità è stata ottenuta grazie a scarpe speciali brevettate, con suole incise a forma di 'V' e altri accorgimenti, ma soprattutto grazie all'incredibile forza muscolare dell'artista, spiegano Manjul Tripathi e i colleghi del Postgraduate Institute of Medical Education and Research a Chandigarh (India). Inoltre dei chiodini, opportunamente posizionati nel terreno, permettevano al cantante di agganciarsi e spostare il suo corpo oltre il baricentro. "La maggior parte dei ballerini allenati e dotati di una grande forza muscolare raggiungeranno un massimo di 25-30 gradi di inclinazione se tentano questa mossa. Michael Jackson si inclinava di 45 gradi, con un passo che sembrava sovrannaturale a qualsiasi testimone", spiega Tripathi.


Una mossa 'impossibile', che vince le leggi della forza di gravità ed è diventata un cult per i fan di 
Michael Jackson, è la protagonista di uno studio scientifico firmato da un team di neurochirurghi. Medici che hanno indossato i panni degli investigatori per svelare il segreto del 'piegamento' del creatore di 'Thriller', in un lavoro pubblicato sul 'Journal of Neurosurgery'. Nel videoclip di 'Smooth Criminal', e poi più volte nel corso di numerosi concerti, Jackson esegue mirabilmente il cosiddetto '45° Degree Lean' (inclinazione anti-gravitazionale), un passo apparentemente impossibile: il cantante si inclina formando con il corpo un angolo di 45 gradi, 
mentre tiene busto, collo testa, gambe e spalle rigidi come una fune.


Ma in che modo arrivava a piegarsi così? Il divo, affermano i medici, ci riusciva grazie alle sue incredibili virtù atletiche, alla forza muscolare di schiena, gambe e anche, ma anche alle sue scarpe 'magiche' e agli 'appigli' invisibili nel pavimento.

Le calzature, dotate appunto di un suola a forma di V, si incastravano perfettamente fissandosi a chiodini invisibili sul pavimento e consentendo all'artista di eseguire la mossa impossibile, in pratica trattenendolo 'dai talloni' e impedendogli di cadere faccia in giù sul pavimento. Un'idea, quella delle scarpe anti-gravità, che sarebbe stata ispirata al cantante dagli scarponcini degli astronauti americani, che devono potersi incastrare in dei binari per camminare a gravità zero. Ma anche con le scarpe speciali e i chiodini nascosti, assicurano i medici, la mossa è difficilissima e richiede una forza muscolare di colonna, addominali e gambe eccezionale.

forza muscolare di colonna, addominali e gambe

"Diversi fan di Michael Jackson, inclusi gli stessi autori, hanno tentato di copiare questa mossa e hanno fallito, spesso provocandosi delle lesioni", ammoniscono i neurochirurghi. In particolare, "il rischio di lesioni all'anca è significativo - conclude Tripathi sulla Bbc online - Occorre una grandissima forza muscolare e un buon sostegno delle anche. 
Non è un trucchetto semplice", quello di Jackson.




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domenica 20 maggio 2018

Ponte più Lungo del Mondo

Ponte più Lungo del Mondo

Da Hong Kong fino a Macao, ecco il ponte più lungo del mondo
La grande opera che si snoda per 50 chilometri.

Ponte più Lungo del Mondo

È un progetto che sarebbe degno di figurare nel Milione di Marco Polo. Per tre motivi: perché riguarda la Cina, perché è colossale e perché c’è la mano dell’Italia. Stiamo parlando del ponte più lungo del mondo, che collegherà le isole cinesi di Hong Kong e Macao. L’opera complessiva si svilupperà sull’estuario del Fiume delle Perle per più di 50 chilometri e in realtà non sarà un semplice ponte ma una successione di sopraelevate, isole artificiali e tunnel sott’acqua.  

Ponte più Lungo del Mondo

Per dare un’idea, facciamo questo ragionamento: in base all’esperienza comune, ci aspettiamo che 
piazzandoci all’estremità di un ponte riusciamo a vedere l’altra estremità, per quanto lontana; ma questo sarà impossibile con la strada sospesa sul mare fra Hong Kong e Macao, perché una lunghezza di decine di chilometri impedisce la visuale. Ci si mette in mezzo la curvatura terrestre. 

E l’Italia, come entra l’Italia in tutto questo? Le nostre aziende delle costruzioni vengono spesso 
chiamate a realizzare grandi lavori nel mondo, o a risolvere problemi impossibili, e in questo caso è 
toccato all’italiana Trevi, specializzata in fondazioni, posare in mare 450 piloni di cemento speciale iper-tecnologico. L’intervento, non previsto all’inizio, è stato richiesto in seguito all’improvviso slittamento di un’isola artificiale. Chiamata d’emergenza, Trevi è riuscita in poco tempo a organizzare un enorme cantiere per consolidare e stabilizzare la parte dell’isola artificiale soggetta a slittamento. L’intervento è riuscito e i lavori sono stati ultimati da poco. Trevi ha incassato circa 9 milioni di euro ma al di là della cifra, che non pesa molto sui bilanci di un gruppo di costruzioni di rilievo mondiale, è importante che il lavoro sia stato apprezzato dai responsabili cinesi dell’opera e anche da altri potenziali committenti nel mondo, tanto che già si parla di nuovi incarichi.  

Ponte più Lungo del Mondo

Ponte più Lungo del Mondo


Il ponte fra Hong Kong e Macao (che tocca la terraferma cinese presso la città di Zhuhai) serve ad 
aprire una via di traffico alternativa all’unico collegamento oggi esistente fra Hong Kong e il continente cinese in direzione di Shenzhen. L’arteria attuale è la più trafficata del mondo ed è a rischio di congestione 24 ore su 24 per il traffico di auto e di camion. Sul futuro ponte fra Hong Kong e Macao transiteranno ogni anno milioni di persone e milioni di tonnellate di merci. Salvo ulteriori intoppi (come quello dell’isola artificiale che si stava squagliando) i lavori della mega-opera fra Hong Kong e Macao dovrebbero essere finiti entro la fine dell’anno prossimo. 
Quando questo succederà sarà anche merito del lavoro italiano.  




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giovedì 17 maggio 2018

Nudo di Modigliani venduto a 157 milioni di dollari

Nudo di Modigliani


'Nu couche (sur le coté gauche)', quadro che raffigura un nudo femminile realizzato nel 1917 da Amedeo Modigliani (1884-1920), è stato venduto ieri sera all'asta da Sotheby's a New York per 157,2 milioni di dollari (tasse incluse). L'opera dell'artista livornese è diventata la più cara mai venduta dalla casa d'aste britannica Sotheby's. E' stata aggiudicata poco al di sopra della stima record proposta di 150 milioni di dollari.

Il capolavoro non ha però infranto il world record di Modigliani stabilito il 9 novembre 2015 a New York da Christie's con un altro nudo femminile sdraiato: 'Nu couché' (Nudo disteso con braccia aperte o Nudo rosso) aggiudicato all'epoca per 170,4 milioni a Liu Yiqian, magnate cinese appassionato d'arte e fondatore di due musei privati a Shangai, il Long Museum Pudonfg 
e il Long Museum West Bund.

Il capolavoro venduto per 157,2 milioni di dollari è il più grande dipinto (89,5x146,4 cm) realizzato nella carriera di Modigliani. Fu acquistato dal collezionista che ha deciso di metterlo all'asta nel 2003 per 26,9 milioni di dollari. Il quadro rappresenta l'unico nudo orizzontale di Modigliani a contenere l'intera figura all'interno della tela. Dopo la sua realizzazione, sempre nel 1917, il quadro fu censurato all'esposizione delle 'Galerie Berthe Weill' di Parigi, perché ritenuto 
dalle autorità francesi un'opera oscena.

Il nudo femminile di Modigliani è stato la star della recente retrospettiva dedicata al pittore dalla Tate Modern di Londra. La maggior parte dei 22 nudi sdraiati di Modigliani, ognuno diverso dall'altro, sono oggi conservati nei maggiori musei del mondo, dal Guggenheim Museum al Metropolitan di New York, alla Courtald Gallery di Londra.

Nella stessa asta newyorchese Sotheby's ha venduto 'la bella addormentata' di Pablo Picasso (1881-1973), l'opera dal titolo 'Le Repos' dipinta nel 1932, all'apice della carriera artistica del maestro spagnolo: è stata venduta a 36.920.500 dollari (la stima era 25/35 milioni di dollari). Il dipinto ritrae la musa d'oro di Picasso, una sognante Marie-Thérèse Walter.

Terzo posto in asta per un quadro del pittore impressionista francese Claude Monet (1840-1926): 'Matinée sur la Seine' dipinto nel 1896 ha conquistato il terzo posto sul podio di Sotheby's con 20.550.000 dollari.

A Sotheby's replicherà stasera Christie's che proporrà nell'asta di New York un raro autoritratto di Picasso, eseguito in un periodo in cui temeva di essere deportato dai nazisti. E' la tela ad olio 'Le Marin' (Il marinaio), datata 28 ottobre 1943, offerta con la più alta stima di sempre per un Picasso, ovvero 70 milioni di dollari.

'Le Marin' era apparso l'ultima volta nel 1997 durante l'asta della leggendaria collezione di Victor e Sally Ganz. Ventuno anni dopo l'autoritratto, che mostra un uomo con uno sguardo triste che indossa una camicia a righe seduto su una sedia, è tornato in vendita.

Attualmente è 'Les Femmes d'Alger (Version 'O')' il quadro più caro di Picasso, aggiudicato per 179,4 milioni di dollari da Christie's a New York nel maggio 2015.




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lunedì 7 maggio 2018

California Quinta Economia al Mondo

California


Il Pil della Gran Bretagna arretra e la California ne approfitta, diventando così la quinta potenza economica del mondo, dopo Usa, Cina, Giappone e Germania. Il Pil californiano, l’anno scorso, ha fatto un balzo in avanti di 127 miliardi di dollari, arrivando a 2.750 miliardi di dollari; quello britannico, invece, è lievemente calato. Una bella soddisfazione per lo Stato americano governato da Jerry Brown e, in passato, dall’attore hollywoodiano Arnold Schwarzenegger.

California

Economia californiana si è rafforzata
I recenti dati dimostrano che l’economia californiana, già florida negli ultimi anni, si è rafforzata notevolmente. Nello Stato americano vivono 40 milioni di persone, molte delle quali lavorano nella Silicon Valley, fulcro mondiale del settore tecnologico.

California è anche sinonimo di cinema, musica e divertimento; basta ricordare Hollywood per renderci conto del calibro della nazione che ha saputo superare magistralmente la Grande Recessione.

California

Forte spirito imprenditoriale
Sung Won Sohn, professore di Economia presso la California State University Channel Islands, ha detto: ‘Abbiamo lo spirito imprenditoriale nello Stato, e questo attrae molto talento e denaro. Ed è per questo che, nonostante le tasse elevate e le ingombranti norme governative, sempre più persone stanno entrando nello Stato per unirsi alla parata’.

Secondo il capo economista del dipartimento delle Finanze della California, Irena Asmundon, ogni settore economico, eccetto l’agricoltura, ha contribuito all’aumento del Pil californiano.

I servizi finanziari e immobiliari hanno portato una crescita di 26 miliardi di dollari. Le aziende tecnologiche, invece, hanno assicurato un balzo in avanti di 20 miliardi di dollari. In California, inoltre, la produzione è cresciuta di 10 miliardi. E’ dal 2002 che lo Stato non si piazza in quinta posizione nella chart delle potenze economiche mondiali. La Grande Recessione aveva portato la California in decima posizione.

Pil aumentato di 700 miliardi di dollari
Dal 2012 ad oggi il più grande Stato americano ha saputo risalire la china, creando 2 milioni di nuovi posti di lavoro e incrementando il suo Pil di 700 miliardi di dollari. Una nazione forte e robusta, che ha mostrato i suoi muscoli e la sua tenacia.

California vanta un’economia fortissima, dietro solo a nazioni del calibro di Stati Uniti, Cina, Giappone e Germania. Il 12% degli americani vive in California, nazione che da sola ha contribuito ad aumentare del 16% il numero degli occupati negli States.

Lee Ohanian, docente di Economia all’Università della California, a Los Angeles, dice che ‘la forte performance economica della California rispetto alle economie degli altri Paesi industrializzati è dovuta alla grande produttività dei lavoratori’. Lo studioso ha anche ricordato che la Gran Bretagna, sebbene abbia 25 milioni di abitanti in più, ha un Pil più basso di quello californiano.

California

I maggiori centri economici della California sono San Francisco, San Diego, Los Angeles e San José. Ohanian ha precisato che una maggiore crescita economica 
si è registrata specialmente nelle aree costiere.

Mark Perry, economista dell’American Enterprise Institute, aveva delineato sul suo blog Carpe Diem una ‘mappa economica’ degli Stati americani, sottolineando la grande potenza della California e dello Stato di New York.

La California è lo Stato più ricco e popoloso degli Usa, contenitore di idee, ingegno e novità. La celebre frase del 39esimo presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter, è sempreverde: ‘Tutto ciò che nasce in California ha la triste tendenza a propagarsi ovunque’. 




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