giovedì 8 novembre 2012

Marijuana legalizzata in Colorado e Washington



 Per la prima volta nella storia americana in due stati si è votato a favore della legalizzazione della marijuana. Ma l'invito è a "non sfoderare gli spinelli troppo velocemente". Ecco perché.

Gli elettori degli stati di Washington e del Colorado hanno detto sì alla legalizzazione della marijuana per uso ricreativo, votando ai referendum statali contestuali alle elezioni presidenziali.

"L'importanza di questi eventi non può essere sottovalutata - ha già dichiarato l'organizzazione Usa per la legalizzazione della marijuana Norml - perché, per la prima volta nella storia, due stati si pronunciano a favore della regolamentazione della vendita agli adulti e dell'uso di cannabis". A novembre 2010 in Californa, nel corso delle elelezioni mid-term, era stata bocciata un'analoga proposta.

E' solo l'inizio della battaglia
Per diverse ragioni tuttavia le misure conseguenti alla consultazione popolare non saranno immediatamente applicabili. La marijuana è tuttora illegale secondo le norme Usa, che sopraffanno ogni norma statale e locale. "Gli elettori si sono pronunciati e rispetteremo il loro volere - ha dichiarato alla Cnn il governatore del Colorado John Hickenlooper - e anche se sarà un processo complicato, intendiamo seguirlo. Ciò vuol dire, dato che secondo le leggi federali la marijuana è ancora una droga vietata... non sfoderate gli spinelli troppo velocemente".

Secondo gli esperti di diritto tra cui Jeffrey Miron, professore di Harvard e, come direttore del Cato Institute, autore di diversi studi sugli effetti economici della legalizzazione a livello nazionale, gli esiti dei due referendum condurranno a una battaglia legale davanti alla Corte Suprema, che sarà chiamata a interpretare le norme statali e federali dirimendone il conflitto.

I casi Washington e Colorado
Oltre ai fattori personali e ideologici, sul voto favorevole nello stato di Washington potrebbe aver influito lo schema fiscale collegato: la proposta prevede di tassare del 25% ogni processo della commercializzazione controllata, cosa molto allettante per i falchi del budget. 25% quando il coltivatore vende al produttore, 25% quando il produttore vende al commerciante, e un altro 25% alla vendita al consumatore.

L'approvazione dell'Amendment 64 in Colorado è invece più sorprendente, perché i sondaggi erano incerti e spaccati in due fino al giorno prima.

Un terzo referendum sulla legalizzazione è stato invece respinto in Oregon, ma il risultato era previsto. Oltre a queste tre proposte riguardanti l'uso ricreativo, altri referendum per l'uso medico della marijuana si sono svolti in Massachusetts (dov'è stato approvato), nell'Arkansas di Bill Clinton (no) e in Montana, dove il quesito riguardava però solo la modifica di alcuni aspetti secondari delle norme vigenti.-


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