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domenica 1 luglio 2018

Cocaina: Sgarbi inventa il festival

Cocaina: Sgarbi inventa il festival

"Nell'arte, come in letteratura, occorre essere 'stupefacenti'". 
Lo ha detto Vittorio Sgarbi, deputato alla Camera, 
annunciando la nascita a Sutri, città della quale è stato eletto sindaco alle ultime amministrative, di 'Cocaina', una nuova rassegna d'arte e letteratura.

"Abbiamo deciso di fare un gemellaggio con Viterbo - ha spiegato Sgarbi - dove si svolge il celebre festival 'Caffeina', programmandone uno parallelo a Sutri denominato 'Cocaina', anche con l'intendimento di ribadire che l’unica vera 'droga' è la bellezza. 
E che nell'arte come in letteratura occorre essere 'stupefacenti'".

Il Festival 'Caffeina' collabora attualmente con Sutri 
programmando alcuni spettacoli nella città amministrata da Sgarbi.


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martedì 1 dicembre 2015

La DAMA BIANCA: FEDERICA GAGLIARDI dalla Polverini alla Polverina



UN FINALE ROSA PER LA DAMA BIANCA - TRASPORTARE 24 CHILI DI COCAINA IN AEREO VALE SOLO 3 ANNI E MEZZO DI GALERA: QUESTA LA SENTENZA PER FEDERICA GAGLIARDI, 32 ANNI, CHE DALLA RENATA POLVERINI
(ex presidente Regione Lazio) E' PASSATA ALLA POLVERINA.
 IL PM AVEVA CHIESTO 10 ANNI - ''MI 
HANNO FREGATO'', DISSE DURANTE L'ARRESTO A FIUMICINO

La ''Dama bianca'' era volata con Berlusconi al G8 di Toronto nel 2010, e in quegli anni lavorava alla 
Regione Lazio, era Polverini - Poi ha mollato la politica e preferito una carriera più redditizia: il mulo. E di ritorno da un viaggio in Sudamerica ha provato a passare a Fiumcino con un trolley pieno di coca...

LA SENTENZA
Rientrava da un viaggio in Sudamerica, e aveva tentato di lasciare l' aeroporto di Fiumicino 
trasportando, come se niente fosse, un trolley pieno zeppo di cocaina. Federica Gagliardi, la "Dama 
Bianca" giovane e bella da togliere il fiato, componente dello staff che nel 2010 accompagnò Silvio 
Berlusconi al G8 di Toronto, in Canada, era finita prima in manette e poi sul banco degli imputati del 
tribunale di Napoli, insieme ad altre 25 persone: una banda di narcotrafficanti, per gli inquirenti.

Ieri, al termine di un processo condotto con rito abbreviato, la Gagliardi, trent' anni, difesa dagli avvocati Nicola Capozzoli e Luigi Mazza, è stata condannata a 3 anni e 6 mesi di reclusione per tentativo d' importazione di stupefacenti. In realtà, nonostante la pena, si tratta di una parziale vittoria: il pm Giovanni Conzo aveva chiesto che la Dama Bianca scontasse ben 10 anni di carcere, ritenendola coinvolta nell' associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale.

Per il giudice, però, la contestazione da muovere alla giovane sarebbe singola, slegata da quella 
relativa al gruppo di narcos finito alla sbarra insieme a lei. Gli altri imputati sono stati tutti quanti 
condannati a pene pesanti. Le sentenze, a seconda delle posizioni, vanno infatti dai 6 fino ai 20 anni di reclusione.

L' ARRESTO
I fatti risalgono al 13 marzo del 2013. La Gagliardi arriva all' aeroporto romano dopo una vacanza a 
Caracas. Sono le 15 quando i finanziari la fermano e le chiedono di aprire la valigia che trascina e lo 
zaino che indossa. Nascosti nei bagagli, ci sono 21 panetti di cocaina, per un totale di 24 chili. «Mi 
hanno fregata» dice la donna prima di essere arrestata. La trentenne, dipendente della Regione Lazio, 
fa parte dello staff di Renata Polverini. E' diventata famosa per essere spuntata a Toronto e a Panama 
al fianco del premier Berlusconi, bellissima e avvolta in vestito bianco.
Ora, è finita al centro di un' inchiesta della Procura antimafia di Napoli tesa a sgominare un' 
organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di droga. Il gruppo di narcos, secondo quanto emerge dalle indagini, ha la propria base operativa in Campania e una serie di ramificazioni sia in Italia sia all' estero, in particolare in Spagna, Olanda e, appunto, Sudamerica. 

IL CARTELLO
Nel giro di pochi giorni, altre 27 persone vengono fermate e spedite in carcere. Secondo l' accusa, i 
vertici del sodalizio avrebbero contatti diretti con i cartelli sudamericani, dai quali acquistano grossi 
carichi di droga. Lo stupefacente entrerebbe in Italia via terra e, soprattutto, tramite navi e aerei, per poi essere smistato nel Sud Italia. Tra gli indagati c' è anche un poliziotto della Polaria in servizio a 
Fiumicino. L' agente, dopo essere stato contattato dai trafficanti, all' ultimo momento si sarebbe tirato indietro, spaventato per l' arresto di alcuni colleghi.

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martedì 13 ottobre 2015

Auto del Vaticano con 4 KG di Cocaina



Auto vaticana del cardinale fermata in Francia con 4 kg di coca

Un'auto del Vaticano e' stata fermata a un controllo di dogana in Francia. A bordo del veicolo sono stati trovati 4 chili di cocaina e 150 grammi di cannabis. Due gli italiani arrestati. Non si conoscono le generalita' dei due uomini, ma il Vaticano interpellato dall'agenzia francese ha assicurato che nessun dipendente o membro della Santa Sede e' stato direttamente coinvolto nella vicenda. 
Il Vaticano ha quindi confermato la notizia dell'arresto dei due italiani alla dogana francese. I due erano a bordo dell'auto appartenente al cardinale argentino Jorge Mejia, ex archivista e bibliotecario della Santa Chiesa di Roma. Mejia, 91 anni, e' in convalescenza dopo un infarto (Papa Francesco due giorni dopo la sua elezione lo ando' a visitare in una clinica romana, ndr). Secondo una radio francese, e' stato il segretario di monsignor Mejia a prestare l'auto ai due italiani affinche' provvedessero a fare il tagliando. I due ne hanno approfittato andando in Spagna, comprando la droga e pensando di farla franca grazie all'immatricolazione diplomatica. 
Sarebbero ancora in stato di fermo nella regione lionese.

da https://www.agi.it/cronaca/notizie/auto_vaticana_del_cardinale_fermata_in_francia_con_4_kg_di_coca-201409161241-cro-rt10087
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giovedì 10 maggio 2012

Cade in Messico un areo della CIA



Cade in Messico un areo della CIA:

 trasportava 4 tonnellate di Cocaina

MESI FA UN ...
DC9 era stato fermato con 5,5 tonnellate di cocaina , un altro scandalo internazionale di grande rilievo
 si sta preparando per un secondo incidente il traffico di droga in Yucatan (Messico) che coinvolge un jet americano registrato e di proprietà di una società di copertura fittizia del genere di solito associata alla CIA. (NdA l’autore crede che avvenga uno scandalo, scommettete che questa notizia sparira’ come al solito nel nulla finendo nel silenzio e nel disinteresse dei prinicipali media internazionali? Altro che scandalo!). Dopo una nostra visita week-end alla “Donna Blu Aircraft Inc” di Coconut Beach FL (la societa’ di proprieta’ dell’aeroplano a quanto si pare di capire) La società che viene registrata sulla FAA proprietaria del Gulfstream II business jet (N987SA) Quale è schiantato con 3,7 tonnellate di cocaina a bordo in Yucatan in Messico due settimane fa, ha rivelato che l’indirizzo della società è una suite per uffici completamente vuota senza alcun segno o logo di riconoscimento. Non c’era alcun segno di aeromobili Donna Blu, Inc. al l’indirizzo indicato presso il Dipartimento Florida. di imprese, 4811 Lyons Technology Parkway # 8 in Coconut Beach FL. …….Tuttavia, abbiamo trovato, stranamente, una mezza dozzina di auto civetta della polizia parcheggiate di fronte della suite vuota. Sembra che uno degli aerei registrati in questo elenco di “CIA Prison Planes” abbia avuto in un piccolo incidente – si e’ schiantato in Messico dopo essere corto di carburante in rotta verso gli Stati Uniti. Le autorità erano di un po ‘sorprese (Nda sorprese? mi pare alquanto normale) quando hanno trovato quattro tonnellate, sì, avete letto bene, quattro tonnellate di cocaina a bordo I piloti sfuggiti all’incidente si sono dileguati - tra cui anche una donna, la CIA si rifiuta di commentare, e la stampa e il media mainstream non vogliono raccontarne la storia. Nota del prigioniero: io vorrei segnalare a voi intelligenti lettori del prigioniero anche questa interessante notizia che vi invito a leggere con molta attenzione. Se qualcuno dopo aver letto la notizia gli ritorna in in mente il famoso film “air america” probabilmente ha colto nel segno! Sempre All’Erta! NumberSix

fonte originale: arnpriornews.wordpress.com - Tratto da Nuova Resistenza

 Vedi anche il nostro editoriale DOSSIER - IL TRAFFICO DI DROGA è CONTROLLATO DAI POTERI FORTI

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