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venerdì 1 luglio 2016

Fare delle buone Fotografie



 Non è necessario essere un fotografo professionista. E' sufficiente avere uno smartphone e seguire qualche semplice suggerimento.

Per imparare i rudimenti della fotografia ci vuole veramente poco, anche perchè ormai abbiamo tutti 
quanti uno smartphone in grado di fare fotografie di alta qualità; è sufficiente saperlo usare al meglio 
con l'aiuto di qualche trucco. Di seguito elenco qualche consiglio per aumentare la qualità delle vostre fotografie, da usare, magari, negli aggiornamenti di Facebook o Instagram.


1) La luce

L'illuminazione è l'elemento più importante in una fotografia. Se siete all'aperto è sempre meglio evitare di inquadrare gli oggetti controluce. Se per qualche motivo non siete in grado di riprenderli da una posizione differente e sono sufficientemente vicini è possibile
 rimediare illuminandoli con il flash.


2) Messa a fuoco

Per mettere a fuoco il soggetto si può usare l'auto-focus, funzionalità utilissima che non manca 
nemmeno nelle fotocamere più elementari. Questa funzione è fenomenale e dà risultati fantastici; è 
l'ideale soprattutto per chi è poco pratico e ha poca dimestichezza con la messa a fuoco manuale. 

Solitamente è possibile selezionare l'autofocus dalle impostazioni della fotocamera, oppure attivarlo 
premendo per metà il pulsante dello scatto prima di fare la foto.
I nuovi smartphone hanno una funzione AE/AF lock (Aauto Exposure/Auto Focus lock) che mette a 
fuoco da sola toccando con il dito il soggetto da fotografare.

3) Scegli l'angolatura

Alcuni soggetti possono essere poco interessanti se fotografati dal davanti. E' quindi meglio provare 
nuove angolazioni, inquadrare il soggetto dal basso o da un lato, oppure provare le prospettive verticali 
o orizzontali. Alla fine si potrà scegliere l'immagine che lo rende più interessante.

4) La scena

La posizione del soggetto è uno degli elementi più importanti nella fotografia. Potete applicare la "regola dei terzi", dividendo mentalmente l'immagine in sezioni: il soggetto principale va posizionato nella parte sinistra o destra della fotografia.

5) Lo sfondo

Prima di scattare la fotografia date sempre un occhiata allo sfondo e all'area circostante. Fate in modo che non ci siano oggetti o persone nell'area dell'inquadratura che possano distrarre l'attenzione del 
soggetto che volete immortalare.



LEGGI ANCHE : LA STORIA DELLA FOTOGRAFIA  


.
Sono Web Designer, Web Master , Blogger : 
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creo loghi , e curo i brevetti dai 
biglietti da visita alla insegna luminosa , 
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  http://www.cipiri.com/



venerdì 20 marzo 2015

Reggiseno per Fare Sport



Reggiseno per Fare Sport




Un uomo non arriverà mai a capirlo, ma è così: il seno può essere un impedimento a fare sport.
 Se qualcuno non ci crede, c’è anche una ricerca, condotta dal Research Group in Breast Health dell’Università di Portsmouth e pubblicata sul Journal of Physical Activity and Health: una donna su cinque non corre, non va in palestra, non pratica sport a causa del proprio seno. E i maschi non devono cominciare a sorridere: la stessa ricerca dimostra come tra una prima scarsa e una quarta abbondante non c’è differenza.
Colpa degli sguardi degli altri (e delle altre) o colpa della sensazione di poco comfort? Di fatto è che dopo la mancanza di energia, quella di tempo e qualche problema di salute, il seno è il quarto motivo per cui una donna non fa sport. Motivo considerato più grave di altri come il costo, la distanza o la mancanza di compagnia.



Anzi, la causa prima che tiene lontana una donna su cinque dallo sport è proprio la difficoltà di trovare un reggiseno adatto a fare sport. Un reggiseno che non dia fastidio e che permetta di allenarsi in santa pace, sguardi maliziosi o meno.
E in effetti è così: trovare un reggiseno per fare sport non è così semplice. Intanto deve vestire perfettamente, e perfettamente significa di coppa, di spalline e di fascia al torace, soprattutto quando cominciamo a parlare di misure generose. Poi deve sostenere senza comprimere, e questo forse è l’aspetto più delicato. E poi deve essere del materiale giusto, anallergico, che non trattiene il sudore, non provoca irritazione, non sfrega e – insomma – non dà fastidio. Per pizzi, trasparenze e seduzioni ci sono altri momenti.



Come fare allora a scegliere il reggiseno giusto per sé e per lo sport che si vuole praticare? Considerando questi 5 fattori:

1. La fascia toracica. Deve essere aderente e ben tesa, ma permettere anche di fare un respiro profondo senza muoversi: una fascia che si sposta verso l’alto finirà per sfregare provocando arrossamenti e abrasioni.

2. Le coppe. Deve starci tutto, e deve starci ben centrato (altrimenti è troppo piccola) e deve starci senza che il tessuto della coppa del reggiseno si arricci (altrimenti è una coppa abbondante). Il tessuto inoltre deve essere morbido e delicato al contatto con la pelle.

3. Ferretti. Se ci sono (ma non è detto che debbano esserci) devono essere nella striscia di tessuto sotto la coppa.

4. Spalline. Non devono scivolare dalle spalle, ovviamente, ma non devono nemmeno essere l’unico elemento di supporto, altrimenti significa che il reggiseno è troppo largo.

5. Cuciture. Se non ci sono, è anche meglio, perché così si evitano sfregamenti e arrossamenti. Altrimenti conviene controllare che siano il meno a rilievo possibile, o magari coperte da termosaldature del tessuto tecnico.

LEGGI ANCHE 

Donne non vi offendete ma la dottoressa K. W. ha recentemente dimostrato che guardare i SENI in movimento per 10 minuti al giorno può allungare la vita dell’uomo anche di 5 anni.




Lo studio è stato fatto su oltre 400 uomini che sono stati monitorati per sei anni...
continua a leggere ....

FREE - WEB: Vedere i SENI delle Donne Allunga la Vita: Donne non vi offendete ma la dottoressa K. W. ha recentemente dimostrato che guardare i SENI in movimento per 10 minuti al giorno può a...


DONNA CON 3 SENI


Anche in questo caso, come in quello delle protesi al silicone, è necessario affidarsi a chirurghi altamente qualificati e pensare che la salute viene prima di tutto, anche di un bel seno. I rischi ci sono e vanno sempre valutati in profondità.


J. T., una 21enne americana, ha pensato bene di spendere la bellezza di 20 mila dollari per farsi impiantare il terzo seno !!!
La ragazza ha ammesso di essersi rifatta il seno (o meglio aggiunto un terzo seno) princiapalmente per due motivi: il primo per riuscire ad essere scelta per un reality televisivo, il secondo...





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FAI VOLARE LA FANTASIA

NON FARTI RUBARE IL TEMPO
I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO
IL TUO FUTURO E' ADESSO . 


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mercoledì 19 maggio 2010

Ostelli ecologici, fare le vacanze green ....

Ostelli ecologici, fare le vacanze green!

Chi vuole fare turismo green ha a disposizione una vasta scelta di opzioni che prevedono di alloggiare presso ostelli ecologici con strutture e optional all'avanguardia con tecnologie green come pannelli solari, mobili ecologici, recupero di acqua piovana.

L’essere e il pensare green ormai sono così diffusi e presenti all’interno delle nostre vite, che non aderire a questa filosofia fa stare davvero male, provare insomma un senso d’inadeguatezza, anche perché si sta parlando di scelte consapevoli che hanno il fine di rispettare il nostro ambiente a partire dalle nostre singole scelte quotidiane.

È in questo contesto che si va perfettamente ad inserire una scelta per una vacanza ecologica, partendo da un vero e proprio ostello ecosostenibile.
Una pausa sia essa lunga o corta, all’insegna sia dell’economicità, sia del rispetto ambientale, ecco i due caratteri che definiscono un ostello ecologico.

Entrano a far parte del turismo ecologico
, scelto da giovani, ma anche meno giovani, che decidono di andare alla scoperta del mondo, rispettando la natura e risparmiando energie, comprese quelle economiche. Collegandosi al portale HostelsClub.com, si ha la possibilità reale di poter scegliere una vacanza in tutti i paesi del mondo, scegliendo nella guida degli ostelli sostenibili.

Non pensate a luoghi semplici e all’insegna del minimalismo, perché tra gli ostelli, oltre quelli davvero per ragazzini di età di poco superiore ai 16 anni, esitono delle strutture anche molto eleganti ricavate da un lavoro di attento restauro su antiche ed eleganti edificazioni  d’epoca.
Entrambe le scelte sia quelle più umili, sia quelle più ricercate hanno un comun denominatore, cioè delle scelte a basso impatto ambientale adottate per l’architettura, la parte energetica, il riscaldamento.

Ostelli ecologici: vacanze green

Esempi di ostelli ecologici
  • Milano
    Senza andare troppo lontano ecco nella città della Madonnina, l’ostello AIG Piero Rotta, ristrutturato grazie alla collaborazione con il Politecnico di Milano, che lo ha portato a diventare una struttura con pannelli solari a impatto zero e altre scelte geotermiche che allo stato attuale lo rendono davvero all’avanguardia.
  • Monaco
    I pannelli solari li troviamo anche nell’ostello di Monaco, il The4you MUnich, con tanto di mobili ecologici e attenzione particolare alla raccolta differenziata. Facile da raggiungere perché a pochi passi dalla stazione, insomma anche la scelta del mezzo per arrivare all’ostello è davvero ecologica, poiché non vi è bisogno della macchina.
  • Zurigo
    In Svizzera l’Youth Hostel a Zurigo, certificato Capricorn Label, si basa su scelte, (neanche a dirlo, vista la collocazione geografica) assolutamente e rigorosamente green, per il riscaldamento per la raccolta differenziata e tanto altro ancora.
  • Barcellona
    E gli allegri e solari spagnoli? A Barcellona, città molto attenta da questo punto di vista, anzi per molti versi dalla Spagna attuale ci sarebbe davvero da imparare molto, ecco l’Urbany Hostel, di recente edificazione, pannelli solari e fonoassorbenti, acqua piovana che viene riutilizzata (e non persa!), lampade a basso consumo; insomma tanti piccoli e grandi accorgimenti per risparmiare e comunicare anche ai giovanissimi un chiaro messaggio di rispetto per l’ambiente.
  • Irlanda
    In Irlanda vi è poi una vera e propria catena di Ostelli green, la Sleepzone, con scelta di utilizzo di energia eolica, affiancata a pannelli fotovoltaici e tante altre energie applicate per ottenere un alto rendimento con un basso consumo.
  • Edimburgo
    In pieno centro a Edimburgo in Scozia tra le antiche e romantiche vie, ecco l’ostello High Street Hostel. Qui la scelta è stata quella di acquistare a fronte di un uso di energia, 75 ettari di foresta per compensare le emissioni, anche questa è davvero una scelta consapevole, perché se per ragioni varie o tecniche non è possibile attuare delle modifiche magari strutturali, è però possibile compensare le proprie emissioni garantendo una zona verde magari dall’altra parte del mondo, proteggendola e evitando la sua futura distruzione.

La comunità europea finanzia un bel progetto “Bellacoopia Europe” per tutti gli ostelli che partecipano attivamente ed entrano in questo circuito di eco sostenibilità, grazie a scelte appunto consapevoli e attente dal punto di vista ambientale.


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