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domenica 17 febbraio 2019

Quando si dice buonuscite milionarie dei Top Manager


Martin Winterkorn


Liquidazioni milionarie: tutti i TFR da record
Continua la lunga serie di buonuscite milionarie che i top manager delle grandi aziende incassano lasciando il posto di lavoro.


Quando si dice ‘buonuscite milionarie‘ vengono in mente scenari scandalosi, dove i Top Manager ricevono cifre astronomiche per lasciare posti di comando in mano a qualche altro professionista. La prassi delle liquidazioni milionarie ai manager di alto livello è una pratica tutta italiana esportata anche all’estero, più volte analizzata da inchieste giornalistiche su carta e in tv, che scandalizza tutti, ma sembra non trovare una soluzione. L’Italia cerca di riprendersi dalla crisi economica, la disoccupazione giovanile grava sul futuro, ma a certi livelli non sembra essere un problema che i salari medi siano in netta discesa, e che la crescita sia quasi pari a zero. L’importante è spremere le aziende collezionando un TFR da capogiro. L’ultimo polverone sulle buonuscite milionarie si è creato dopo la diffusione della notizia-scandalo sui dati falsi delle emissioni di particolato delle vetture Volkswagen, dove nel mirino dei tagli (dorati) è finito Martin Winterkorn, il dimissionario amministratore delegato del marchio automobilistico. E Di seguito allora diamo uno sguardo alla classifica delle buonuscite da record dei manager più potenti degli ultimi anni.


Martin Winterkorn
nella foto
Scandalo Volkswagen


All’ex top manager di Volkswagen dimissionario dopo lo scandalo, Martin Winterkorn, spetterebbe una pensione complessiva di 28,6 milioni più 31,8 milioni di liquidazione, nonché la poltrona, che già occupa, nel consiglio di sorveglianza della squadra di calcio Bayern München. E un’auto Volkswagen a disposizione per gli anni a venire.








Luca Cordero di Montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo


In settembre 2014 fu la volta della liquidazione di 27 milioni di euro a Luca Cordero di Montezemolo, sommati al patrimonio di 112 milioni guadagnati dal 2002 in Ferrari, compresi compensi, ulteriori bonus e stock option. Tuttavia la liquidazione di Montezemolo è soltanto l’ultima di una lunga serie di buonuscite milionarie che i top manager delle grandi aziende hanno incassato prima di andare in ‘pensione’ dai relativi posti di comando, e non è neanche nella top 3 delle liquidazioni più cospicue della recente storia italiana.






Cesare Romiti

Cesare Romiti


Il primato, infatti, spetta a Cesare Romiti che quando lasciò la presidenza di Fiat nel 1998 ricevette una somma pari a 101,5 milioni di euro lordi.










Alessandro Profumo

Alessandro Profumo


Al secondo posto troviamo Alessandro Profumo, al quale, per uscire da Unicredit nel settembre del 2010, venne versata una buonuscita di 40,59 milioni di euro.










Matteo Arpe

Matteo Arpe

Al terzo posto c’è Matteo Arpe, uscito da Capitalia nel maggio 2007 
con 37,4 milioni di liquidazione ed un notevole pacchetto azioni.









Fausto Marchionni

Fausto Marchionni


Ma di esempi ce ne sono tanti: nel 2011 Fausto Marchionni lascia la dirigenza di Fondiaria Sai con una liquidazione da 10 milioni e mezzo di euro
 (tra l’altro dopo che la società perse oltre l’83% in Borsa).?









Antonio Vigni

Antonio Vigni
Antonio Vigni, ex direttore generale del Monte dei Paschi di Siena (banca che nel 2011 chiude con una perdita consolidata di 4,68 miliardi, il cui titolo brucia il 65% del proprio valore), è diventato il banchiere più pagato d’Italia in quell’anno: 5,4 milioni di cui una buonuscita di 4. ?






Famiglia Ligresti


Jonella e Paolo Ligresti
Famiglia Ligresti


Jonella Ligresti e Paolo Ligresti, rispettivamente presidente e presidente onorario di Fondiaria Sai, riescono a racimolare ben 2,51 e 2,14 milioni di euro nel 2011, nonostante il rosso di oltre un miliardo e mezzo in due anni.







Roberto Colaninno

Roberto Colaninno


E ancora, altri casi di liquidazioni d’oro risalgono al 2001, 
quando Roberto Colaninno fu liquidato da Olivetti con 17 milioni di euro.








Cesare Geronzi

Cesare Geronzi


Cesare Geronzi prese una liquidazione di 16 milioni dopo un solo anno in Generali.







Paolo Scaroni

Paolo Scaroni
Paolo Scaroni, ex amministratore delegato di Eni, detiene il record tra i manager pubblici con una liquidazione di 8,3 milioni di euro.








Richard Fuld

Richard Fuld
La Lehman Brothers fallì nel settembre del 2008 dopo 14 anni di governo dell’amministratore delegato Richard Fuld. Nei sette anni precedenti i compensi totali del banchiere americano furono quasi 270 milioni di euro.





Martin Sullivan

Martin Sullivan
Martin Sullivan, ex amministratore delegato della Enron (USA), ricevette un assegno da 19 milioni di dollari in occasione delle dimissioni ma il denaro fu congelato su richiesta delle Autorità.






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mercoledì 28 marzo 2012

Canapa: dalla carrozzeria per auto ai mattoni


I mille usi della canapa

 dalla carrozzeria per auto 

ai panini alla canapa

Il primo fu Henry Ford 

a progettare la carrozzeria in fibra di canapa. 

Poi la moderna tecnologia

 ci sta regalando dalla biocalce ai mattoni di canapa. 

Fino ad arrivare al dentifricio e ai saponi

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Gli utilizzi della Canapa:

Alimentazione umana : il seme ha un elevato contenuto proteico; l’olio di Canapa contiene due Acidi Grassi Insaturi, Omega 3(Acido Linoleico) ed Omega 6(Acido Linolenico), essenziali per l’uomo e reperibili in nessun altro alimento.
Gli Acidi Grassi Essenziali sono necessari per la costruzione delle pareti cellulari, per lo strato protettivo della pelle, per la produzione di ormoni, e fungono da regolarizzatori del colesterolo.


Alimentazione animale : mangimi e foraggi per animali di varie specie.

Tappeti per stalle : sostituendo la classica  paglia come tappeto nelle stalle, si eviterebbero  i funghi a cui gli zoccoli del bestiame sono soggetti  a causa dell’urina, in quanto, la Canapa, ha una proprietà di assorbire altamente elevata rispetto appunto alla paglia utilizzata di solito;

Cosmetica : è un ottimo dermo depurante, altamente lenitiva ed è utile anche per varie problematiche cutanee; non inquina perché fatto con olio vegetale, quindi Biodegradabile;

Carta : l’utilizzo di carta di Canapa, ridurrebbe notevolmente l‘abbattimento degli alberi, produttori di ossigeno e purtroppo sempre in numero minore a causa dell’eccessivo disboscamento(!?!?!);

Tessile : in questo settore, la Canapa ha sempre avuto un largo impiego, questo grazie alla sua resistenza ed alle sue proprietà  termoisolanti; basta pensare che veniva utilizzata per cordami e vele
per navi; funi, reti e sacchi da lavoro; tutto quello che è vestiario, scarpe comprese; borse; tappeti e teli per vari utilizzi; lenzuola, tovaglie ed asciugamani;

Bio-Edilizia : in questo settore, per le proprietà termoisolanti già citate, è il perfetto sostituto di pannelli isolanti in fibra di vetro e dell’amianto altamente pericolosi per l‘uomo, in quanto cancerogeni; malte e stucchi;

Colori : la Canapa può essere utilizzata anche per inchiostri, colori ad olio e vernici;

Eco-Diesel : la possibilità di utilizzare l’olio di Canapa come combustibile ecologico, è una; conoscenza vecchia quasi quanto il motore, l’unico problema è sempre stato la non convenienza per le multinazionali che gestiscono il mercato petrolifero, sostanza altamente inquinante e portata comunque a finire in quanto limitata e in più responsabile di guerre per accaparrarsi l’egemonia sull’oro nero; basta vedere anche quest’ultima guerra di cui l‘Italia è tra i responsabili, camuffata da missione di Pace ma mirata ad accaparrarsi il Petrolio di cui il paese invaso è ricco; da quando la
Pace è uguale ad un invasione armata con uccisioni di massa e torture? Siamo tornati alle Crociate?
A già, siamo Democratici e Cattolici.


Industria : anche in questo settore può essere usata come combustibile, come lubrificante  e come rivestimento;

 

Terapie : la Canapa della qualità Indica, ovvero quella ad alto contenuto di THC (Tetraidrocannabinolo, parte psicoattiva della pianta), sotto controllo di un medico tossicologo, può essere utilizzata per curare svariate malattie o affiancata ad altre terapie: Chemioterapia  Neoplastica;Glaucoma; Epilessia; Sclerosi Multipla; Paraplegia e Quadriplegia; Aids; Dolori Cronici; Emicrania; Prurigine; Dolori Mestruali e Doglie; Depressione ed altri Disturbi Emotivi; Inappetenza;
Ovviamente nel  nostro Paese  falsamente Cattolico, Bigotto e Moralista dove Alcool e Tabacco sono Monopolio dello Stato, è vietata. 
La  nostra idea mira a ridare all‘Italia quella che era una sua fonte Economica e Culturale; prima della Seconda Guerra Mondiale, eravamo il secondo Paese al Mondo per la produzione di Canapa Tessile, ma l’America aveva da vendere il suo Cotone ( i pesticidi per la coltivazione di quest’ultimo) ed il Nylon appena inventato, ecco che con la Demonizzazione della Canapa, i concorrenti del Mercato Tessile sono stati eliminati.


Ormai è dato per assodato che la parola cannabis richiama alla mente qualcosa di trasgressivo e punito dalla legge. In realtà la pianta che porta questo nome è stata usata da secoli in maniera proficua ed utile alla società e lo è ancora oggi. L’urgenza di avviare un sviluppo sostenibile e il crescente bisogno di stili di vita alternativi hanno permesso di riscoprire l’utilizzo di questa pianta in cucina, nel campo dell’industria tessile o nell’edilizia  ma anche in ambiti del tutto inediti. Ad esempio la canapa oggi può essere usata nella cosmesi naturale, in campo farmaceutico oppure come biocarburante. Si utilizza così dalla fibra, all’olio di canapa, ai semi di canapa per i prodotti più disparati. Guardiamo quali 


LA PRIMA MACCHINA FATTA DI  CANAPA



 Nella prima metà del novecento il primo a realizzare un carburante a base di cannabis fu proprio Henry Ford. Il padre delle moderne automobili aveva pensato a un distillato alla canapa per alimentare la sua Hemp Body car, un’auto con la carrozzeria in fibra di canapa totalmente a impatto zero. Il prototipo realizzato nel 1941 quando ancora l’inquinamento non era un problema non entrò mai in produzione: l’idea di Ford era bella ma non in linea con il suo tempo; infatti i potentissimi trust del petrolio e dell’acciaio che fecero naufragare l’idea di utilizzare la canapa come risorsa nell’industria automobilistica.


In epoca recente la canapa si sta rilanciando come sinonimo di benessere e stile di vita naturale. Essa è stata definita come la risorsa ecologica perfetta perché la sua coltivazione non richiede pesticidi e altri fertilizzanti ma è essa stessa a lasciare il terreno più fertile di come l’ha trovato. Inoltre la canapa è ricca di proprietà che la rendono utile ad esempio nella bioedilizia e un ingrediente particolarmente nutriente e sano in cucina.

LA CALCE DI CANAPA

Lo stelo della canapa è stato utilizzato insieme alla calce come materiale da costruzione leggero ma molto resistente che è anche un ottimo isolante sia termico che acustico. Le costruzioni in canapa come quella della prima casa bioefficiente realizzata vicino a Città del Capo in Sudafrica contribuiscono inoltre a migliorare la qualità dell’aria sia all’interno perché non è necessario utilizzare sostanze chimiche come isolanti ed esterna perché la canapa è in grado di assorbire CO2.


 IL DENTIFRICIO ALLA CANAPA
Un’altra azienda italiana che produce prodotti in canapa si chiama ganjamaica. Nel suo shop online non solo cibo ma anche prodotti per la cura del corpo e la bellezza: creme oli per massaggio, bagni schiuma e shampoo. Tra questi destano particolare attenzione il dentifricio naturale ganjamaica realizzato con oli essenziali di canapa, salvia e menta piperita e il lucidalabbra alla canapa.

x info
http://www.ganjamaica.altervista.org/

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  LA CANAPA IN LATTINA



Con la canapa si realizzano inoltre birre ma anche bevande analcoliche energizzanti come l’americana Chronic Ice che è fatta con una miscela di thè e estratto di canapa.


 mattoni :

La canapa. diventa mattone. per case ecosostenibili. E' lecchese l'azienda che produce mattoni realizzati da canapa e calce utile per migliorare la qualità dell'aria dell'abitazione. I l biomattone alla canapa parla anche ...


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mercoledì 4 marzo 2009

CAR - SEX



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La nuova (vecchia) frontiera: il car-sex!

Fare sesso in auto è proibito, lo prevede la Legge italiana e chi lo fa, se beccato in flagranza di reato, rischia multe anche salate eppure impazzano in rete i suggerimenti sulla migliore tecnica per fare sesso sul mezzo privato Il perché nelle cifre: per 78 giovani italiani su 100 l'utilitaria è l'alcova ideale.

fonte: www.repubblica.it

A Napoli esiste un parcheggio dove un signore seduto su una sedia di plastica ti fornisce di vecchi giornali per coprire i vetri della macchina mentre fai le tue cose con la fidanzata in cambio di una mancia , ahahahhahahahahahha

"O vojo fà a 220" è una delle battute più celebri di Ivan, alias Verdone, in Viaggi di nozze, nell'infinita ricerca di soluzioni dettata dalla filosofia del "lo famo strano". Eppure, a ben guardare ormai c'è poco di strano nel farlo in auto.

La bibliografia è infatti ricchissima e per 15 dollari si trova on line un vero e proprio manuale per fare sesso in automobile. Si chiama "Carma Sutra" ed è ricco di foto, schemi e spiegazioni: ben poco viene lasciato all'immaginazione. E' giusto quello che mancava - dopo la ricerca Usa che denunciava il comportamento degli americani al volante (la maggior parte fa tutto tranne che guidare) per dare altre idee ai fantasiosi statunitensi.



In tutti i casi, quello del sesso in auto ormai è una specie di chiodo fisso di molti: in Inghilterra è ormai un bestseller il famoso "Sex", ma "Carma Sutra" va oltre. In 82 pagine c'è di tutto: foto, schemi, spiegazioni tecniche ed anatomiche per trovare il modo di driblare con classe scomode leve di cambio, freno a mano e tunnel centrali... Su internet, le proposte pullulano.

Dal video con il decalogo delle cose da fare, prima durante e dopo, che impazza sul web, a un sito, www.car-sex-positions.com, che propone il ventaglio delle posizioni, sul cofano, sul sedile anteriore, posteriore e via dicendo. Askmen.com, attingendo dal sito va oltre: per ogni "presa", indica il mezzo più indicato. A sorpresa, non si trovano solo i megaSuv a stelle e strisce: sì, è vero, vengono citate la Cadillac Escalade e la Range Rover, ma anche auto compatte come l'Honda Civic e la Mini Cooper.

Sembra uno scherzo ma uno studio realizzato dall'associazione "Donne e Qualità della Vita" spiega che per i giovani l'auto è sempre alcova: hanno intervistato 2000 ragazzi di età compresa tra i 18 e 24 anni in otto paesi europei: Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra, Grecia, Germania, Belgio e Olanda per scoprire che il sesso in auto è preferito dai giovanissimi con una media di 60 minuti alla settimana, e a trasformare le loro piccole utilitarie in alcove.



Le ragioni della scelta non devono essere cercate lontano: dai dati Istat risulta infatti che in media più del 90 percento dei giovani italiani tra i 18 e i 24 anni abitano ancora presso le famiglie d'origine in compagnia dei genitori, ovvio pertanto il desiderio di privacy dei nostri ragazzi, soprattutto in fatto di sesso. Dunque, non avendo altri posti dove consumare a piacere i giovani italiani preferiscono le automobili, indicate come luogo ideale per il sesso dal 78% dei nostri giovani che precedono i coetanei francesi (72%) e quelli greci (67%).

Ma quali sono le motivazioni "pratiche" che spingono i giovani a fare sesso in auto? Oltre all'impossibilità di sfruttare l'abitazione familiare (89%), anche il fatto che di notte, all'uscita dei locali l'auto risulta il luogo più pratico e ideale (73%), l'idea di un'auto vissuta dalla coppia giovane come un luogo intimo (66%), la sua capacità di garantire luoghi inaccessibili e intimi, garantendo una maggior privacy (57%), l'essere ritenuta più sicura rispetto all'aria aperta (53%), la possibilità che offre di accompagnare l'atto sessuale con la musica e i comfort (44%), quella di accorciare i tempi del rientro a casa (42%), il suo essere semplicemente più eccitante (39%).

Eccitante o no, l'auto come alcova è spesso protagonista anche nel mondo dell'arte. Clamorosa la recente installazione in Olanda - ha riscosso un enorme successo - dell'artista italiano Federico d'Orazio che ha trasformato un'automobile in un letto sopraelevato. D'Orazio ha sventrato un'Opel Kadett, sistemato un letto a due piazze all'interno e collocato l'auto in cima a una struttura con pali alti quattro metri. L'idea è quella di offrire una notte di "amore vero" nella città del sesso a pagamento per antonomasia. Un po' di poesia, si sa, aiuta sempre.

LA NATURA E' SEXY 
http://cipiri2.blogspot.it/2012/04/natura-sexy.html


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